Poesia “Autoesilio”

(LuV, 06/06/2018)

Con una mano mi dai
mentre con l’altra mi togli.
Non so perché tu lo fai,
in questo modo m’imbrogli.

Lasci che io creda in te,
sappia che tu sei presente.
L’idillio dura finché
sfuggi improvvisamente.

Ti ho voluto fino alla nausea
ma da oggi prendo una pausa
dal pensarti così intensamente
e non stringere proprio un bel niente.

E’ un esilio a cui mi condanno,
consapevole che fa più danno
trincerarsi nell’indifferenza
che provare a star bene anche senza.

autoesilio

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Poesia “Il supplente”

(LuV – Poesie & Aforismi)

Messa al bando la tristezza,
ho adornato, con pazienza,
vuoti spazi di bellezza,
infondendo la sapienza.

Chi ha voluto a piene mani
ha attinto dalle fonti
ma per altri sforzi vani,
han tagliato tutti i ponti.

Scarsa comunicazione
funzionale alla lezione
ma, insperata, è arrivata
qualche gratificazione.

Viene meno a malincuore
ad un tratto la funzione
di docente educatore.

Un supplente è una pedina.
Terminato il contratto,
torna tutto come prima.

Prof

Poesía “Merece la pena”

(LuV, 18/02/2018)

Ahora elige.
Sigue tu instinto.
Empaca todo
y no vaciles.

Algún día te irás,
un vuelo tomarás
y éxito tendrás.
Cree en mí.
Creo en ti.
Sí, tú puedes brillar.

Merece la pena
que oses con fuerza.
La vuelta de tuerca
está en tus manos.

Merece la pena
violar prohibiciones.
Tu propio trasfondo
lo dejas muy lejos.

Fuga de cerebros

Fuga de cerebros

Poesia “Dimmi cos’era”

(LuV)

Un bell’incontro
inaspettato.
Il fato un sogno
c’ha regalato.

Negli occhi tuoi,
che sentimento!
Fuoco d’amore
che un dì s’è spento.

Svanito tutto
un brutto giorno.
Scende la sera,
non fai ritorno.

Dimmi cos’era
che ci legava
semplicemente
in primavera.

Dimmi se quando
c’accomunava
quella passione
era sincera.

Perché ci siamo
allontanati?
Ci sarò sempre
ad aspettarti.

You Dont Love Me No More

Poesia “Ritorno alle radici”

(LuV, 31/05/2017)

Una boccata d’ansia
vivendo in città,
un abbondante pasto
di vizi e civiltà.

M’è andato di traverso
e tanto tempo ho perso
cercando in quel trambusto
un senso, il verso giusto.

Porto le cicatrici
di tanta assurda boria.
Ritorno alle radici,
nel nulla fatto storia.

campociudad

Poesia “Vinti”

(LuV, 18/08/2017)

Siamo dei vinti
in questa guerra,
siamo divisi
ma entrambi a terra.

Siamo convinti
di essere santi
sebbene invisi
ai benpensanti.

Inevitabile
allontanarsi.
Ben pochi margini
per ritrovarsi.

Voltare pagina
per concentrarsi
sul quotidiano
perenne da farsi.

vinti